Firecock

Mi è stato affidato l'ingrato incarico di fare la biografia di quelli 5 teste dei firecock. Avrei voluto fare un'analogia con gli animali…ma qualcosa mi dice che qualcuno si offenderebbe. Beh, in verità non conosco molto della vita personale di questi 5 fanciulli ma li conosco praticamente da quando si sono messi insieme, artisticamente parlando ovvio.

Mh…inizio con quello che conosco di più per ovvi motivi, ovvero il batterista, Ponch. Il suo vero nome è Lorenzo Poggio, è nato ad Asti, almeno credo, da una famiglia di larghe vedute:-D Figlio unico, e qui già si dice tutto, ha la passione della batteria forse trasmessa geneticamente. È fissato con le diete (non vuole diventare ciccione), beve coca light, legge le etichette dei prodotti per controllare le calorie ma una volta ogni tanto si concede degli strappi minimi (8000 calorie), con cibi a base di carne divorata con i denti e con le mani, pizze che mangia a mó di tirannosaurus rex, kebab con kili di cipolla, bollito con bagnetto ammazzavampiri, tutto senza dimenticare la passione per i panciock (chi non sa cosa siano può pure dichiarare inutile la propria vita). Nonostante il gruppo spesso lo metta in secondo piano per esigenze sceniche, sa farsi sempre sentire mentre batte il suo strumento (se legge che ho scritto "battere" e non "suonare" mi ammazza). È uno studente di economia e fa finta di studiare, il suo sogno è essere ricco…(e chi non ha sto sogno…). Ovviamente ha bisogno del sostegno degli altri 4 perché non si ricorda mai nulla, qdi se dovete sapere qualcosa, di genere organizzativo, NON CHIEDETE A LUI.

Il secondo in ordine di conoscenza…è Mr.Breeze, il cantante. Il suo vero nome è Luca Belgero, è astigiano (insomma..tutti doc) ma lo chiamano anche Brigna (sulla nascita di questo nome non so dirvi e non voglio saperlo). Credo che studi, ingegneria di qualche genere…ed è pure laureato…(qui ci vuole l'inchino). La parola che lo caratterizza di più è…vanitoso. Dovunque vi sia uno specchio…c'è lui, ce l'ha con i suoi capelli che a volte porta in tagli imbarazzanti stile beatles, ed è un po' perfettino per far parte di un gruppo che si chiama firecock. Non esce di casa senza lavarsi le ascelle e qdo deve portarsi "il cambio" di roba pulita riempe un intero borsone da 15 kili (un pezzo sulle mutande mi è stato censurato). È single (qdi girls..fatevi pure avanti) ed è davvero un gentleman (non con me, ma ormai io sono stata declassata dalla figura di donna). Potete chiedergli di tutto, lui è abbastanza affidabile (a parte quando dimentica il gallo Lelly a casa, e lo rinchiude nell'armadio) e pure disponibile (chiaro riferimento al sesso femminile).

Poi abbiamo il chitarrista gallinaro (appena soprannominato così da me perché usa il gallo per suonare, o almeno, qdo non lo scaraventa per sbaglio per terra). Capello lungo, stile particolare, è l'allegria in persona (credo di non averlo mai visto triste). Si…avete capito di chi parlo…è Sbando, al secolo Flavio Ritelli, vicino di casa di Ponch, insieme si dilettavano ad attraversare paludi immersi nel fango (no comment). Alto, magro (ma mangiano sti ragazzi?) è un po' il lato trascinante del gruppo e sa occuparsi egregiamente delle relazioni sociali (meglio delle vecchiette spione). Se non avessero già una manager sarebbe lui. Anche questo giovine studia, facoltà di farmacia, insieme a Tunner con il quale se la spassa alla stragrande (che studino non ci crede nessuno).

E già che ci siamo parliamo di Tunner, o Cane pazzo Tunner, il cui nome reale (che ovviamente non ricordo mai) è Eric Lacroix. Chitarrista di successo (nonostante spesso i suoi pezzi non si sentano, ma provvederemo..) è il biondino del gruppo (tra tanti mori, ci voleva la differenza). Anche lui non mangia, e anche lui studia farmacia (sarà un altro fratello, ma segreto, di Sbando?). I suoi "diamine" o "perbacco" ormai sono un tormentone…Sa fare perfettamente il bambino handicappato (il che non so se sia positivo o negativo) e nonostante sia di Baldissero, ha un covo in Torino delle dimensioni di una scatoletta di tonno (non di qualità pinne gialle), anzi, di una scatoletta di simmenthal, un po' lugubre, ma come la scatoletta, estremamente funzionale certo, puoi fare pipì, lavarti i denti e docciarti allo stesso tempo nel suo mini bagno).

E per ultimo, ma il primo sulla scala dello style è Heavy Davyd, o Davide Avetta, il bassista, eporediese (per chi non lo sapesse è il nome attribuito agli abitanti di Ivrea) non proprio d.o.c. , studente di fisica prossimo alla laurea. Odia il suo compleanno, non so perché, non usa messenger, non so perché, e ha una bicicletta di nome Cinzia…e continuo a non sapere il perché. È colui che si occupa dell'aspetto editoriale del gruppo, ha una fervida immaginazione e fa delle locandine da paura (da paura nel senso che a volte fanno davvero paura). Ovviamente è un bassista in gambissima (è riuscito a suonare con la febbre alta una sera…) e il suo basso e la sua bici fanno parte del kit di Heavy David, senza i quali non esisterebbe. Sembra un tipino tranquillo ma in realtà sa scatenarsi più di qualunque altro e si gasa tantissimo quando il suo basso si sente tantissimo.

Ovviamente se manca anche solo un componente della band gli altri si afflosciano…ma le cene a base di carne alla brace e vino a volontà sono in genere un buon collante."



(Lorella & Co., all right reserved)


www.myspace.com/firecockband

Produzioni: Nel luglio del 2008 è uscito il primo singolo "ANGUS" registrato alla DiscoLine Publishing di Moncalieri."
"Nell'agosto del 2008 è uscito il secondo singolo "HOLIDAY CRAZY DUCKS" sempre registrato alla DiscoLine Publishing di Moncalieri."
Generi Musicali: Per l'ascolto:
http://www.myspace.com/firecockband



Firecock lo puoi trovare nelle seguenti serate:

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