"Questa l'acqua"
Autore: Vittorio
Data: 05-10-2009


[www.ansa.it]
Per tutti coloro che rimasero folgorati dalla lettura di La ragazza dai capelli strani e Brevi interviste con uomini schifosi, ecco altri cinque racconti esemplari di David Foster Wallace, che Einaudi raccoglie in prima mondiale a cura di Luca Briasco, per ricordare lo scrittore americano morto suicida il 12 settembre 2009 a 46 anni, esattamente un anno fa domani.

Sono pagine che si leggono facilmente e che coinvolgono anche chi non e' riuscito a affrontare i grandi, magmatici romanzi come La scopa del sistema o Infinite Jest, che pure hanno aiutato a fare di Wallace un autore cult, celebrato in vari modi per questo anniversario, a cominciare da alcuni incontri domani al Festivaletteratura di Mantova, dove lo ricorderanno scrittori e editori italiani, da Luca Briasco a Marco Cassini, Paolo Giordano, Gaia Manzini, Tommaso Pincio, coordinati da Paolo Repetti, oltre a Leonardo Colombati e Roberto Natalini, mentre Gioele Dix domenica sera leggera' (accompagnato da un piano) pagine da 'Una cosa divertente che non faro' mai piu''.

Con i cinque racconti, nel volume appena uscito, e' anche la registrazione della conferenza tenuta nel 2005 agli studenti del Kenyon College, che da' il titolo alla raccolta. Un discorso che nasce da una breve storiella: un anziano pesce chiede ''Com'e' l'acqua oggi?'', incontrando due giovani pesci, che si guardano tra loro e si domandano ''Che cavolo e' l'acqua?''.

Il succo lo sintetizza lo stesso Wallace, ''le realta' piu' ovvie, onnipresenti e importanti, sono spesso piu' difficili da capire'', e aggiunge che puo' sembrare una banalita', ma che ''nelle trincee quotidiane dell'esistenza le banalita' belle e buone possono diventare questioni di vita o di morte''. E questa e' una chiave con cui leggere il resto del volume, le prose narrative, con cui cerca proprio di capire alcune situazioni, standoci e portandoci dentro, perche' e' proprio quello a cui stiamo in mezzo che in genere ci sfugge.

Wallace se ne appropria grazie alle capacita' della sua scrittura capace di salire e scendere tra tragico e comico con inedita forza retorica, smontando e indagando la realta' attorno a se', ruotando su due temi principali, l'amore e la sofferenza esistenziale. Ecco quel che ci riferisce, nel suo monologo sotto l'effetto dei farmaci, un personaggio, che ritroveremo tra gli ''Uomini schifosi'', dal fondo doloroso della sua depressione ('Il pianeta Trillafon in relazione alla Cosa Brutta', in assoluto il debutto nella scrittura di Wallace ancora studente) o il dolore disperato del rapporto tra Solomon e la moglie malata terminale, riferito con disincanto tra romanticismo e lati grotteschi ('Solomon Silverfish'), come i pesanti silenzi e omissis, resi solo con puntini di sospensione, nei dialoghi tra Leonore e il suo ossessivo amante Ralph Vigorous ('Altra matematica'). Diversi, e anche piu' maturi e tardi, gli altri due racconti, strutturalmente particolari, giocati su una mancanza di centro e un fluire continuo di divagazioni (che ci riportano a Infinte Jest) uno affrontando, attraverso un triangolo amoroso, un tema quale 'Ordine e fluttuazione', come indicato sin dal titolo, l'altro, 'Crollo del '69', variando continuamente, ogni breve capitolo, il punto di vista, ha al centro un essere che ha il dono di predire sempre il contrario di quel che avverra' e che ha a che fare col mondo delle finanze. Il discorso sull'acqua si chiude, del resto, avvertendo che ''la verita' riguarda il valore vero della cultura, dove voti e titoli di studio non c'entrano, e c'entra solo la consapevolezza di cio' che e' cosi' reale e essenziale, cosi' nascosto in bella vista sotto gli occhi di tutti''.


E-mail: vittorio.romeo@tin.it
 

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