Juve e Milan: noia, Roma spettacolo
Autore: Vittorio
Data: 06-02-2012


[www.fantacalcio.it]
E sono tre. Il maltempo ci cotringe a dotarci di un freezer extralarge quest’anno, visto che non si riesce più a mandare agli archivi un turno completo. Stavolta è saltata Cesena-Catania: impossibile anche solo pensare di giocare in Romagna, in questo weekend. Ma il grande freddo avvolge anche le nostre big, che si inceppano una dietro l’altra. Appena 2 i punti conquistati dalle prime 5 nella 22ª giornata, con la Juve che si fa bloccare in casa dal Siena e non sfrutta così l’opportunità di incrementare il proprio vantaggio sul Milan, frenato dal Napoli (o se preferite è il Milan che manca l’opportunità del sorpasso), mentre cadono Udinese, Lazio e Inter. Questa è la prima notizia del giorno. La seconda è l’espulsione di Ibrahimovic, che rischia di saltare 2 partite se non 3: in quest’ultimo caso niente sfida scudetto Milan-Juve per lui.

Forse è stata la peggior Juve della stagione, quella che ha addirittura rischiato di perdere nel finale contro un Siena chiuso a tripla mandata fino alla clamorosa occasione sprecata da Gazzi su errore di Buffon. Ma allo 0-0 dei bianconeri non ha saputo rispondere un Milan a sua volta poco ispirato (12 indisponibili cominciano a farsi sentire e nell’intervallo è uscito pure Abbiati), che ha pagato l’ennesimo pezzo aggiunto da Robinho alla sua già nutrita collezione di palle-gol gettate al vento, ha tremato su un’analoga opportunità mancata da Cavani e soprattutto ha giocato gli ultimi 25’ in dieci uomini per il primo colpo di testa stagionale di Zlatan Ibrahimovic. Diciamo il primo perché l’anno scorso di questi tempi iniziarono i guai per lo svedese, protagonista di un finale di stagione in calando tra atti di nervosismo sempre più frequenti (5 turni saltati per squalifica). Non è detto che la storia si ripeta, ovviamente, ma lo schiaffo ad Aronica avrà acceso sicuramente una spia nei suoi possessori così come in Allegri.

L’Udinese in trasferta proprio non va. Guidolin ha atteso a lungo il rientro di Benatia giusto per vederlo provocare due rigori alla sua prima esibizione post Coppa d’Africa. La speranza è che con Asamoah e Badu abbia più fortuna, ma intanto a Firenze è arrivata la terza sconfitta consecutiva lontano dal Friuli, dopo quelle con Genoa e Juventus. Incassato il 16° sigillo stagionale di Di Natale, i viola sono sfrecciati in corsia di sorpasso con le due trasformazioni di Jovetic e il ritorno al gol di Cassani dopo 3 anni e spiccioli. Quanto alla Lazio, dal momento che ora come ora in casa biancoceleste se qualcosa può andar male lo farà con gusto, a due giorni senza allenamenti per la neve si sono aggiunti l’infortunio di Hernanes nel riscaldamento e quello di Rocchi in corso d’opera. Per giunta Palacio si è inventato un gol di tacco non si sa quanto voluto e Jankovic ha infierito con una doppietta (complice un Marchetti svagato) e a nulla è valsa la reazione finale con il rigore di Ledesma e il 2-3 del Tata Gonzalez. Quando c’è in campo il Genoa si segna sempre che un piacere (23 gol nelle ultime 4 partite, tra fatti e subiti), ma soprattutto stanno arrivando i punti per Marino, che irrompe a un punto dal Napoli con una partita in meno.

L’Inter invece crolla proprio di schianto. D’accordo che quando la Roma è in buona è cliente scomodo per tutti, ma comincia a sorgere il sospetto che il lavoro ridotto nella pausa natalizia, che è valso una partenza sprint a gennaio, adesso stia presentando il conto a Ranieri. Il 4-0 giallorosso porta le firme di Juan, Borini (doppietta) e Bojan, contro un avversario mai in partita. Forse ha ragione il tecnico di Testaccio quando afferma che il calo di adrenalina seguito alla vittoria nel derby potrebbe aver giocato un brutto scherzo, ma sono errori che ci si aspetterebbe da una squadra inesperta, non certo dalla sua.

Sale al settimo posto il Palermo, con la nuova-vecchia coppia Miccoli-Budan (che compagni di squadra lo sono da anni, ma insieme non avevano giocato quasi mai). Abbattuta anche l’Atalanta, a segno con Moralez, mentre il Parma riceve subito l’apporto sperato dal nuovo acquisto Mariga a centrocampo e con Giovinco e un’autorete di Luciano vanifica il gol del sempre più convincente Théréau per sbancare Verona e raggiungere il Chievo in classifica. Nessun gol ed emozioni ridotte all’osso, infine, tra Novara e Cagliari e nello scontro salvezza Lecce-Bologna.

Il freddo ha intorpidito i garretti al punto da partorire ben quattro 0-0 in questo turno. Il bottino, in attesa del recupero di Cesena-Catania, è di 20 gol, con tre doppiette (Jankovic, Borini e Jovetic, quest’ultima confezionata però interamente dal dischetto), quattro rigori concessi, tutti trasformati, e un’autorete (Luciano). Di Natale stacca nuovamente Ibrahimovic in vetta ai marcatori (16 reti contro 15), mentre 4 giocatori iscrivono il loro nome sul tabellino per la prima volta in stagione: Ledesma, Gonzalez, Cassani e Torje. E per quest’ultimo si tratta del primo centro assoluto in Italia. Quattro, infine, anche le espulsioni in 9 partite (quasi il doppio della media stagionale). Protagonisti Ibrahinmovic, Consigli, Carrozzieri e Diakité.

E-mail: vittorio.romeo@tin.it
 

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