Metropolitascape
Autore: Joker
Data: 09-06-2006


METROPOLITANSCAPE
il rapporto fra città e pittore nell'Espressionismo e nel Futurismo
Dove : Palazzo Cavour
orario: mar_dom 10-19.30; gio 10-22 (possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: intero 6,20 € / ridotto 4,20 €


Il titolo della mostra rimanda, anche nell'uso dell'inglese, ad un celebre saggio di Federico Zeri, "La percezione visiva dell'Italia e degli italiani nella storia della pittura". In quel testo si analizzava con maestria come dai tempi dell'Italia di Cimabue si era andata formando una percezione più o meno omogenea del nostro territorioattraverso le immagini della storia dell'arte. Ovviamente oggi sarebbe impossibile restituire una percezione omogenea della città (o delle metropoli) attraverso l'arte. Agli inizi del 900 questa si è andata sempre più caratterizzando come il centro, il laboratorio - estetico e sociale - della modernità. Nel corso del secolo e soprattutto negli ultimi decenni la città è divenuta per gli artisti - e forse non solo per essi - un luogo ove sperimentare processi di partecipazione, di analisi, di "investigazione" o di messa in gioco della propria identità.
Metropolitanscape. Il paesaggio urbano nell'arte contemporanea non si propone di documentare i rapporti tra la città, la comunità e le esperienze artistiche. Si vuole invece indagare, come attraverso un diorama, la frammentarietà e la discontinuità della nostra percezione della città, presentando le opere d'arte come "strumenti di esplorazione". E questo dall'interno di un edificio storico come Palazzo Cavour a Torino (e dunque tenendo ben presente la natura e le dimensioni di sale espositive contemporanee. marcate dalla storia). La mostra è suddivisa in sezioni come "Fondazione e ricostruzioni" "Mindscape","Townscape", "Utopia", "Figure d'artisti/figure di città", "Torri". Tra le tante e spesso contraddittorie definizioni di città contemporanea quella presentata da Arnulf Rainer con il suo "Hiroshima Zyklus" (1982) è forse la più "concreta" ed inaugura la serie delle sale espositive.
Gli artisti: Arnulf Rainer, Fausto Melotti, Franz Ackermann, Michael Wesely e Lina Kim, Dan Graham, Gordon Matta-Clark, Thomas Schütte, Bernd e Hilla Becher, Mario Merz, Pedro Cabrita Reis, Gunther Förg, Dre' Wapenaar, Paolo Parisi, Christo, A&P Poirier, Botto e Bruno, Luca Pancrazzi, Michelangelo Pistoletto, Francesco Jodice, Gilbert & George, On Kawara, William Kentridge, Carlos Garaicoa, Guillermo Kuitca, Sissel Tolaas, Thomas Hirshhorn, Frank Thiel, Marjetica Potrc, Gerhard Richter, Richard Estes, Mario Schifano, Peter Blake, Rainer Fetting, Bernardo Siciliano, Sabah Naim, Hendrik Krawen, Andreas Gursky,Thomas Struth, Ryuji Miyamoto, Kendell Geers, Hiroshi Sugimoto, Adrian Paci, Weng Fen, Marina Ballo Charmet, Tony Cragg, Vik Muniz, Emily Allchurch, Maja Bajevic, Valie Export, Donatella Spaziani, Magdalena Abakanowicz, Anna Friedel, Luca Vitone, Gian Paolo Minelli,Kcho, Nicola De Maria, Ilya Kabakov, Matt Mullican, Franco Scognamiglio, Isa Genzken, Urs Lüthi, Thomas Ruff.

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