Cellulari: sancito il diritto al credito residuo
Autore: Walter Benedetti
Data: 03-07-2007


[Mytech.it - Giulio Boresa] L'Autorità Garante delle Comunicazioni (Agcom) è scesa in campo, ieri, per difendere i diritti degli utenti e per fare applicare agli operatori altri aspetti del decreto Bersani, finora inosservati. Ha pubblicato quindi linee guida che chiariscono come gli operatori debbano agire per esempio per la questione del credito residuo. Ha scritto senza mezzi termini che gli utenti hanno diritto a conservarlo.

È noto, invece, che tuttora, quando si cambia operatore mobile, si perde il credito residuo sulla sim. Sarebbe però dovuto essere già applicato in toto un principio della Bersani, secondo cui "è altresì vietata la previsione di termini temporali massimi di utilizzo del traffico o del servizio acquistato" (articolo uno comma uno). Agcom spiega adesso che questa regola si applica anche al credito residuo. L'operatore non può farlo scadere, nemmeno quando l'utente decide di usare la portabilità del numero. Finora, invece, gli operatori si sono limitati ad applicare questo principio sul credito acquistato e caricato su sim in uso dai propri utenti.

In più, Agcom nota che secondo il comma tre dell'articolo uno c'è la "facoltà del contraente di recedere dal contratto o di trasferire le utenze presso altro operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati e senza spese non giustificate da costi dell'operatore".

Agcom adesso ha stabilito che "la perdita dell'eventuale credito residuo non può in alcun modo essere considerata una spesa giustificata da costi dell'operatore, come tale suscettibile di essere posta a carico degli utenti in caso di esercizio delle facoltà di recesso o di trasferimento". Di conseguenza, l'utente deve conservare per intero il credito residuo. Altrimenti si verrebbero a creare barriere alla libera scelta degli utenti (riflette Agcom) e si aggirerebbe il valore pro-concorrenza della Bersani.

Gli operatori in realtà avrebbero già dovuto attivarsi per lasciare in vita il credito residuo, scrive Agcom. Sono chiamati quindi a farlo adesso, "senza ulteriore indugio per garantire l'effettività dei diritti degli utenti al riconoscimento del credito residuo e alla sua portabilità (tra operatori di telecomunicazioni, in caso di trasferimento delle utenze)". Se non si metteranno subito d'accordo tra loro con le misure tecniche e amministrative necessarie a trasferire il credito, ci penserà "nel breve periodo" l'Autorità stessa a dettare le regole operative.


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