Hitman - L'Assassino
Autore: Walter Benedetti
Data: 17-12-2007


Basato sulla vendutissima e premiatissima omonima serie di videogiochi, HITMAN narra la storia di un assassino geneticamente modificato conosciuto come l’Agente 47. I suoi marchi di fabbrica sono una grazia letale, una precisione infallibile ed un forte orgoglio per il lavoro che svolge. Ma neanche 47 può prevedere una ‘componente casuale’ che irrompe nella sua precisissima vita: l’inaspettato risveglio della sua coscienza e le emozioni sconosciute che provoca in lui una misteriosa donna russa.
Timothy Olyphant (Deadwood, Die Hard – Vivere o morire) ricopre il ruolo principale, quello di un uomo misterioso e complesso, con delle profonde contraddizioni al suo interno. Infatti, la sua nascita dipende da alcuni dei maggiori criminali del mondo, ma è cresciuto in una fratellanza esiliata della Chiesa. La sua semplice esistenza sembra essere un peccato, ma lui scatena una guerra nascosta per liberare il mondo dal male. E’ brillante, carismatico e affascinante, tuttavia rivela poco di se stesso, non ha un nome ed è conosciuto solo per le ultime due cifre di un codice a barre tatuato dietro la testa.
Tra gli altri interpreti del film, figurano Dougray Scott (Mission Impossible II; Desperate housewives - I segreti di Wisteria Lane), Olga Kurylenko (Paris je t’aime), Robert Knepper (Prison Break), Ulrich Thomsen (Festen – festa in famiglia), Henry Ian Cusick (Lost) e Michael Offei (Casino Royale).
HITMAN è la seconda pellicola di Xavier Gens, che ha esordito con Frontier(s) e che infonde nel film delle immagini degne di una graphic novel e ricche di iconografie religiose. L’approccio di Gens al materiale è in linea con il personaggio principale: stilizzato e cool. I produttori sono Pierre-Ange Le Pogam, Charles Gordon e Adrian Askarieh.
La sceneggiatura è stata scritta da Skip Woods (Codice: Swordfish). La squadra di realizzatori dietro le quinte di HITMAN comprende il direttore della fotografia di Frontier(s) Laurent Barès e lo scenografo vincitore del César Jacques Bufnoir (Indocina).
HITMAN è stato girato in dodici settimane nelle location di Sofia e ai Boyana Film Studios in Bulgaria, mentre la seconda unità è stata impegnata in Sudafrica, Istanbul, San Pietroburgo e Londra.

HITMAN ha iniziato il suo percorso dalle console al grande schermo quando i produttori Charles Gordon e Adrian Askarieh, assieme al coproduttore Daniel Alter, hanno portato il progetto alla Twentieth Century Fox. EuropaCorp, che vede tra i suoi soci il regista Luc Besson (che ha diretto le classiche pellicole d’azione Léon e Nikita) e il produttore Pierre-Ange Le Pogam, è entrata in gioco più tardi. In quel periodo, EuropaCorp era impegnata nella post-produzione di Frontier(s) del giovane regista francese Xavier Gens. Besson e Le Pogam sono rimasti così impressionati dal film d’esordio di Gens che hanno consigliato ai dirigenti della Fox di dare uno sguardo ad alcune scene della pellicola. “Alla fine della proiezione”, ricorda Le Pogam, “i dirigenti della Fox ci hanno detto ‘affare fatto, sarà lui il regista’”.
Oltre al lavoro di Gens su Frontier(s), che è stato presentato in anteprima in America al Festival di Toronto del 2007, i produttori e lo studio sono rimasti impressionati dalla lunga esperienza di Gens in film d’azione importanti, in cui ha rivestito numerosi incarichi produttivi, da quello di semplice assistente a primo aiuto regista. Inoltre, Gens aveva un entusiasmo genuino e contagioso per i film e il cinema.
“Xavier è un grande appassionato di cinema”, sostiene Le Pogam. “E’ innamorato di tutti gli elementi concreti necessari per la realizzazione di un film e vuole ottenere il massimo dagli attori. E’ interessato al viaggio che compie un personaggio dall’inizio alla fine. Come altre persone di talento, lui ha il dono di attrarre una squadra di professionisti dello stesso valore che vogliono lavorare con lui in ogni reparto”.
Timothy Olyphant dà a Gens il merito di averlo convinto ad accettare il ruolo principale di HITMAN. “Xavier è veramente un grande cinefilo”, sostiene l’attore. “Quando siamo stati seduti a parlare con lui delle sue idee e di che genere di film dovesse essere, mi ha convinto definitivamente a farlo, perché ha reso questo progetto molto eccitante”.
Oltre alla sua passione per il cinema, Gens è un grande amante dei videogiochi, quindi era molto eccitato di dirigere una pellicola basata su uno dei suoi preferiti: HITMAN della Eidos Interactive. Da appassionato di videogame, Gens voleva rimanere fedele allo stile e allo spirito particolarissimo del gioco. Come realizzatore, era determinato ad evitare le trappole presenti negli adattamenti dei videogiochi. “Noi volevamo che il film HITMAN raccontasse una storia originale ed eccitante”, rivela Gens, “e non solo trasformare il gioco in una pellicola. Il nostro obiettivo era di tirar fuori qualcosa di ‘reale’ da un universo immaginario, rispettando allo stesso tempo tutta l’iconografia del gioco, che ha un gran numero di appassionati devoti”.
A questo scopo, Gens e lo sceneggiatore Skip Woods hanno conservato buona parte della mitologia e dell’aspetto visivo, compresi l’elaborato armamentario, le scelte di vestiti e il giglio giallo marchio di fabbrica di 47. “Skip ha scritto una sceneggiatura fantastica partendo dal materiale di base”, rivela Le Pogam. “Ha assunto un approccio completamente diverso, ma ha mantenuto tutta la bellezza e gli elementi fondamentali del videogioco e del suo personaggio principale: vestito nero, camicia bianca, cravatta rossa, testa pelata e codice a barre. L’ambiguità psicologica e il mistero di Hitman rimangono: da dove proviene e che tipo di istruzione ha ricevuto per sviluppare le sue impressionanti qualità?
“L’agente 47 è un assassino che non prova nessun piacere quando uccide”, prosegue Le Pogam. “E’ un professionista che fa semplicemente il suo lavoro. Ed è per questo che è così enigmatico. Noi ci chiediamo sempre perché compie queste azioni”.
Armato della sceneggiatura di Woods, di un’esperta squadra di produzione e di un cast internazionale stellare, Gens si è ispirato a film che non hanno nulla a che fare con il genere delle pellicole-videogioco. “Quello che mi attirava in HITMAN era l’originalità dei differenti personaggi e l’atmosfera, così come l’universo grafico in cui è ambientato il film”, rivela il regista. “Io pensavo di poter realizzare qualcosa di molto dark, un misto di thriller e film d’azione”.
Nel dar vita al personaggio principale del film Gens e Woods hanno pensato agli affascinanti protagonisti solitari che vengono solitamente associati ai western o alle spie isolate dei thriller dell’epoca della Guerra fredda. “Volevo che 47 fosse una sorta di eroe solitario”, sostiene Gans. “E’ profondamente isolato e ha qualcosa di decisamente mitologico”.
Senza dubbio, ogni appassionato della serie di videogiochi di HITMAN aveva un attore in mente per rivestire gli eleganti panni dell’Agente 47. Ma dopo aver visto l’interpretazione di Timothy Olyphant in Die Hard – vivere o morire, i realizzatori sapevano di aver trovato l’uomo giusto.
“Quando ho incontrato Tim, è stato veramente una rivelazione”, ricorda Gens. “C’è qualcosa di interessante in lui, perché è una persona gentile e molto affascinante, ma è anche dark. Ritenevo che potesse esprimere bene la ricerca di 47 per trovare la sua umanità”.
“L’attore che avrebbe interpretato 47 doveva avere forza fisica, intensità, grazia ed eleganza”, prosegue Gens. “Il primo giorno di riprese, quando Tim è arrivato sul set, era esattamente il personaggio che tutti noi abbiamo sempre sognato”.
Prima di affrontare il ruolo, Olyphant ha trascorso sei settimane con un allenatore personale, che aveva un atteggiamento che Olyphant descrive come “portiamo Tim in palestra per un’ora e mezza per vedere se riusciamo a farlo vomitare”. Inoltre, ha sparato con delle armi automatiche in un poligono di tiro. Il tocco finale per trasformare Olyphant nell’Agente 47 è stato rasarsi i capelli a zero per rispecchiare la caratteristica zucca pelata del personaggio, anche se l’attore ha posto dei limiti per non assumere stabilmente questa identità, visto che il tatuaggio con il codice a barre 47 veniva semplicemente disegnato ogni giorno prima delle riprese.
Olyphant è fiducioso sul fatto di essersi dovuto rasare a zero per il ruolo. “Sarò onesto”, rivela l’attore, “pensavo che i costumi fossero affascinanti ma il taglio di capelli non tanto. Il giorno che mi hanno rasato, il mio primo pensiero è stato, ‘se solo potessi fare questo lavoro conservando la mia capigliatura’. Ma dopo un po’, non ci pensi più, perché c’è qualcosa nella testa pelata e nel tatuaggio dietro il cranio che colpisce l’immaginazione”.
“C’è una componente di violenza a sangue freddo in 47, ma in fondo, è semplicemente un tipo che sta facendo il suo lavoro, un giorno sì e uno no”, prosegue Olyphant. “La sua sembra un’esistenza piuttosto isolata, in cui è distaccato emotivamente dal suo lavoro, cosa che ritengo necessaria per portare a termine le sue missioni. Ma si può dire lo stesso di chiunque si trovi in una posizione molto importante e che lavora per conto proprio. Si tenta di rendere le cose semplici, senza lasciar spazio alle emozioni e organizzandosi il più possibile, perché questo permette loro di mantenersi lucidi e di svolgere bene il proprio lavoro”.
La vita ordinatissima dell’Agente 47 e la sua mente lucida affrontano delle complicazioni inaspettate quando incontra Nika, una prostituta russa che gli provoca un sussulto di coscienza e lo porta a mettere in discussione la natura del suo lavoro. L’attrice Olga Kurylenko ritiene che il suo ruolo consenta a HITMAN di staccarsi dalle normali pellicole d’azione. “Mi piacciono le emozioni e il film ne ha in abbondanza, oltre a scene di azione magnifiche”, rivela l’attrice. “Quando sono arrivata sul set e ho visto il modo in cui Xavier lo stava dirigendo, ho capito che era assolutamente diverso dalle altre pellicole basate su dei videogiochi. Spero che il pubblico si appassioni ai personaggi”.
“Nika è una catalizzatrice nella lotta interiore di 47”, sostiene Le Pogam. “Lui si ritrova in mezzo a tutta questa confusione politica, coinvolto in conflitti esterni, mentre deve assassinare delle persone e allo stesso tempo evitare che qualcuno uccida lui. In mezzo a tutto questo, appare Nika. E’ bella, dura ed affascinante e si prende cura di lui, che non è abituato a ricevere questo tipo di attenzioni. Nessuno gli ha mai detto che le persone potessero avere dei rapporti naturali e questo sconvolge decisamente la sua vita”.
A complicare ulteriormente la missione di 47 c’è la caccia costante da parte dell’agente dell’Interpol Mike Whittier, che ha seguito l’assassino per anni. Come 47, Mike è un personaggio sfaccettato che Dougray Scott, l’attore che lo interpreta, ritiene contribuisca ad aggiungere un’ulteriore dimensione al film. “E’ sempre positivo per una pellicola d’azione avere dei personaggi ben tratteggiati”, sostiene Scott. “Aiuta il film perché offre una sensazione di realismo nel mondo dei personaggi. Tutto quello che si spinge verso questa direzione rimanendo nei confini del genere è magnifico. E’ molto semplice dire che, se è un film d’azione, tutto dipende dall’azione. Ma non è così. Xavier e gli attori lo hanno capito benissimo”.
“Dougray è veramente un attore intenso e ha una grande profondità interiore”, rivela Gens. “Quando ci siamo incontrati per la prima volta, gli ho parlato del personaggio di Mike e della sua famiglia. Mike è veramente devoto alla sua famiglia, ma è anche ossessionato dall’idea di catturare l’Agente 47. La caccia a 47 è come una malattia per lui, perché si tratta di prendere il suo demone interiore. Dougray ha trovato dei modi interessanti per aggiungere diverse sfumature al suo personaggio”.
A far compagnia a Olyphant, Scott e alla Kurylenko nel cast c’è Robert Knepper, conosciuto soprattutto per il ruolo del malvagio Theodore Bagwell nella popolare serie della FOX Prison Break. Anche Knepper ha apprezzato le zone oscure del suo personaggio. “Sulla carta, alcuni dei protagonisti, tra cui il mio, fanno delle cose terribili”, sostiene l’attore, che interpreta il ruolo di un ambiguo agente russo in HITMAN, “sia che si tratti di Hitman che uccide delle persone o del tizio che insegue Hitman, che è corrotto e che a sua volta non si fa scrupoli ad ammazzare della gente. E poi si scopre l’umanità di questi personaggi e si capisce che nessuno è completamente buono o totalmente cattivo”.
Un altro ‘ruolo’ chiave nel film è quello della capitale della Bulgaria, Sofia, utilizzata per rappresentare le location russe. “Abbiamo deciso di girare in Bulgaria perché potevamo avere a disposizione molti set negli studios e delle location con cui dar vita ad un mondo ricco e creativo”, dichiara Gens. “La storia si svolge soprattutto all’interno e nei dintorni di San Pietroburgo, ma noi volevamo qualcosa che desse maggiormente la sensazione di un film di spionaggio degli anni cinquanta o sessanta sull’Unione Sovietica, qualcosa di freddo e dark”. Per aggiungere un contributo supplementare alla struttura del film, i produttori hanno inviato una seconda unità, sotto la guida di Olivier Megaton, per girare un’imponente scena d’azione in Sudafrica.
“Noi volevamo realizzare un film dark ed estremo, girato magnificamente, con personaggi ben tratteggiati e che offrisse immagini e sensazioni uniche”, rivela Le Pogam. “Sofia ha delle location meravigliose, tra cui una cattedrale, delle corti di giustizia, un’università e una stazione ferroviaria. Abbiamo inserito questi personaggi molto moderni in uno sfondo architettonico che spazia in diversi secoli differenti, per fornire al film l’aspetto dark che cercavamo”.
Mentre stava dando i ritocchi finali a HITMAN, Gens rifletteva sulle speranze per il suo film. “Volevo che gli appassionati fossero felici, ma anche che il pubblico vivesse l’esperienza del film come se fosse un western moderno, qualcosa di gotico ma con un tocco di poesia. Ci sono molte emozioni e importanti scene d’azione. L’Agente 47 è un uomo violento, ma è anche in cerca della sua coscienza. Per lui, è una storia di redenzione, la possibilità di trovare la propria umanità e incominciare una nuova vita. Ovviamente, il fatto che 47 ci riesca o meno è un elemento fondamentale della storia”.


IL CAST
TIMOTHY OLYPHANT (Agente 47) può vantare un impressionante elenco di lavori cinematografici e televisivi, sia in drammi che commedie. Si è fatto notare a livello internazionale nel ruolo di Seth Bullock nella serie della HBO Deadwood e recentemente si è stato la nemesi del personaggio di Bruce Willis, John McClane, nel grande successo della Twentieth Century Fox Die hard - Vivere o morire (Live Free or Die Hard).
La versatilità di Olyphant è dimostrata della sua partecipazione, al fianco di Jennifer Garner, nella commedia romantica della Sony Pictures Se proprio lo vuoi, lascialo andare (Catch and Release) e dall’imminente dramma della regista Kimberly Peirce Stop Loss, prodotto da Scott Rudin, in cui interpreta un generale del Corpo dei Marine in Iraq. Ha anche lavorato recentemente con Aaron Eckhart e Jessica Alba al film indipendente Bill.
Nel 2004, Olyphant ha recitato assieme a Elisha Cuthbert e Emile Hirsch nella produzione della Twentieth Century Fox/Regency Enterprises La ragazza della porta accanto (The Girl Next Door). Tra gli altri film importanti a cui ha partecipato, ricordiamo l’adattamento realizzato dalla Castle Rock Entertainment del bestseller di Stephen King, L’acchiappasogni (Dreamcatcher), diretto da Lawrence Kasdan; Rock Star per la regia di Stephen Herek; Fuori in 60 secondi (Gone in 60 Seconds); e Il risolutore - A man apart (A Man Apart). Inoltre, Olyphant ha incarnato il personaggio di Mickey in Scream 2, oltre a partecipare al film indipendente 1999, alla pellicola di Danny Boyle Una vita esagerata (A Life Less Ordinary) con Cameron Diaz ed Ewan McGregor e a Il club delle prime mogli (The First Wives Club).
Olyphant è stato presente nel 2002 al Sundance Film Festival per accompagnare la proiezione in concorso di Coastlines, in cui interpreta un ex detenuto che torna nella sua città natale e si fa coinvolgere da una relazione con la moglie del suo migliore amico. Scritto e diretto da Victor Nunez, Coastlines vede anche la presenza di Josh Brolin e Sarah Wynter. Nel 2002, Olyphant ha lavorato con Zach Braff, John Mahoney e Dean Cain nella pellicola della Sony Classics Il club dei cuori infranti (Broken Hearts Club—A Romantic Comedy), che raccontava la storia di un gruppo molto unito di giovani gay che avevano problemi ad accettare la loro identità e che trovavano un terreno comune sul campo da softball. Nel 1999, Olyphant ha ottenuto grandi consensi nei panni dello spacciatore di droga Todd Gaines nell’acclamata pellicola di Doug Liman Go - una notte da dimenticare (Go).
In televisione, Olyphant è apparso nel film della HBO diretto da John Irvin When Trumpets Fade e nell’acclamato dramma della ABC High Incident. Ha esordito sul piccolo schermo nella serie della Warner Bros 77 Sunset Strip ed è apparso nello speciale della CBS Hallmark Hall of Fame Ellen Foster con Julie Harris. Olyphant ha anche partecipato a diversi episodi di serie popolarissime, come My Name is Earl e Sex in the City.
Nato nelle Hawaii e cresciuto in California, Olyphant ha frequentato la University of Southern California, dove ha sviluppato un forte interesse verso le belle arti e la recitazione, studiando disegno, pittura, scultura, teatro e cabaret. Dopo, essersi laureato, si è trasferito a New York per studiare recitazione con William Esper. In questa città, ha ricevuto il World Theater Award per la miglior interpretazione d’esordio, grazie al ruolo di Tim Hapgood nella produzione del Playwrights Horizons di The Monogamist scritto da Christopher Kyle. In seguito, ha interpretato il monologo di David Sedaris Santaland Diaries per la regia di Joe Mantello all’Atlantic Theater. Olyphant è tornato recentemente al Playwrights Horizons per partecipare a Plunge, sempre di Christopher Kyle.
Inoltre, Olyphant è, dal lunedì al venerdì, un ospite fisso della stazione radiofonica Indie 103.1 di Los Angeles, dove ogni mattina parla di notizie sportive.

DOUGRAY SCOTT (Mike Whittier) è nato a Glenrothes, Fife, in Scozia, dove ha frequentato la Auchmuty High School. Ha studiato al Welsh College of Music and Drama, dove ha ricevuto il riconoscimento come “studente più promettente” prima di esordire in televisione nel 1992 nelle popolari serie britanniche Taggart e Lovejoy, per poi partecipare alla miniserie Tell Tale Hearts.
Scott ha debuttato al cinema nel 1994 grazie a Black Beauty e La principessa degli intrighi (Princess Caraboo), prima di tornare in televisione, dove è stato impegnato in diverse serie e film drammatici come Soldier Soldier, The Place of the Dead e The Crow Road. Nel 1997, è apparso nella commedia dark Twin Town, a cui hanno fatto seguito Love in Paris, Magic Moments e Regeneration. Nel 1998, ha partecipato a Deep Impact ed è stato il protagonista del grande successo La leggenda di un amore: Cinderella (Ever After) al fianco di Drew Barrymore, grazie al quale ha ricevuto una candidatura al Blockbuster Entertainment Award come miglior emergente maschile.
Nel 2000, ha interpretato il cattivo in Mission: Impossible II, ruolo che gli è valso un’altra candidatura ai Blockbuster Entertainment Award, questa volta come miglior cattivo. Nel 2002, è stato il protagonista del dramma sulla seconda guerra mondiale Enigma, assieme a Kate Winslet, ed è apparso nella pellicola di Liliana Cavani Il gioco di Ripley (Ripley’s Game) con John Malkovich. L’anno successivo, è stato produttore ed interprete, assieme a Tim Roth, del dramma storico To Kill a King e il protagonista del thriller The Poet.
Tra gli altri titoli della sua filmografia, ricordiamo The Truth About Love con Jennifer Love Hewitt, Gregory’s Two Girls di Bill Forsyth, L’amore dell’anno (This Year’s Love) di David Kane e, più di recente, Dark Water di Walter Salles, al fianco di Jennifer Connelly, senza dimenticare l’elegante storia di vampiri Perfect Creature.
In televisione, Scott è apparso nel ruolo fisso di Ian Hainsworth nella terza stagione della popolarissima serie Desperate housewives - I segreti di Wisteria Lane (Desperate Housewives). Inoltre, ha interpretato Mosé nella miniserie, nominata agli Emmy, The Ten Commandments e ha rivestito i panni del Sultano Schariar nel film, vincitore agli Emmy, Arabian Nights.
Sul palcoscenico, Scott è apparso nella produzione di Sam Mendes di To the Green Fields Beyond al Donmar Warehouse di Londra, nell’acclamato ruolo del tenente militare scozzese Child. Ha anche interpretato il protagonista principale di Becket nella produzione di John Caird al West End assieme a Jasper Britton.
Scott vive a Los Angeles e nel Regno Unito.

OLGA KURYLENKO (Nika) recentemente ha lavorato assieme ad Elijah Wood nei panni di una vampira infelice in Paris, je t’aime ed è stata impegnata in ruoli importanti nel thriller di Eric Barbier The Serpent e ne L'Annulaire di Diane Bertrand, grazie al quale ha ricevuto il premio come miglior attrice al Festival internazionale di Brooklyn nel 2006. Recentemente, ha ricoperto una parte in Tyranny, per la regia di John Beck Hoffman.
Per la televisione francese, la poliglotta Kurylenko ha lavorato nelle miniserie Suspectes e nel dramma The Good Luck Charm.
Nella sua carriera come top model in Europa la Kurylenko è apparsa in numerose campagne pubblicitarie, tra cui quelle di Kenzo, Helena Rubenstein e Just Cavalli, ottenendo diverse copertine di riviste importanti, tra cui la versione statunitense di Glamour e i periodici francesi Elle, Madame Figaro e Marie Claire.
La Kurylenko vive a Parigi.

ROBERT KNEPPER (Yuri Marklov), dopo aver lavorato in teatro e in televisione per più di 25 anni, è diventato un volto familiare al grande pubblico grazie al suo tour de force nei panni del terrificante Theodore ‘T-Bag’ Bagwell, uno dei protagonisti della popolare serie della FOX Prison Break. Per la sua straordinaria interpretazione, che porta ad un livello ancora più estremo la categoria dei detenuti-predatori, Knepper ha ottenuto numerosi riconoscimenti, da quelli della stampa internazionale per arrivare a quelli degli adolescenti americani.
Per il grande schermo, Knepper è apparso nell’acclamato film di George Clooney Good Night and Good Luck e al fianco di Bruce Willis in Hostage, oltre che in Tutti dicono I love you (Everyone Says I Love You) di Woody Allen, Species III, Swatters, Love and Sex, Young guns II - la leggenda di Billy the Kid (Young Guns II), Renegades - faccia di rame (Renegades) e Wild Thing, tutto questo dopo aver esordito nella pellicola di Blake Edwards Così è la vita! (That’s Life).
Tra le numerose partecipazioni di Knepper sul piccolo schermo, ricordiamo i ruoli da protagonista nelle serie Carnivale, Thieves, Fantasmi (Haunted) e Presidio Med. Inoltre, ha partecipato a diversi episodi di popolari telefilm come E.R. - medici in prima linea (ER) e The West Wing, oltre a lavorare nella miniserie Jackie, Ethel, Joan: The Women of Camelot.
Sul palcoscenico, Knepper è apparso in un gran numero di produzioni, dopo aver iniziato da giovane nel teatro della sua comunità e come studente alla Northwestern University. Tra le tante produzioni a cui ha partecipato, figurano quella off-Broadway de Il filantropo (The Philanthropist) allo Stage 73, Romance, Ice Cream and Hot Fudge e Sogno di una notte di mezza estate (A Midsummer Night’s Dream) al Public Theater, Romeo e Giulietta (Romeo and Juliet) al Delacorte Theater e Lake No Bottom al McGinn-Cazale Theater. E’ anche apparso in molte produzioni a Chicago, tra cui quella di Nebraska al Warren Theatre, mentre ha lavorato a Londra assieme a Claire Higgins alla produzione del National Theatre del dramma di Tennessee Williams La dolce ala della giovinezza (Sweet Bird of Youth).

ULRICH THOMSEN (Belicoff) ha lavorato con molti acclamati registi europei ed è uno degli attori del vecchio continente più richiesti, considerando che ha partecipato a più di 25 produzioni internazionali. Si è fatto conoscere al pubblico di tutto il mondo come membro della disfunzionale famiglia danese nella pellicola di Thomas Vinterberg Festen - Festa in famiglia (Festen), grazie al quale ha ottenuto la sua prima candidatura come migliore attore agli European Film Academy Award. La pellicola si è aggiudicata, tra i tanti riconoscimenti, anche il premio della giuria al Festival di Cannes ed è diventata un successo nel circuito d’essai, rafforzando l’impatto del movimento Dogma all’interno del cinema contemporaneo.
Lo scorso anno, Thomsen ha partecipato a due pellicole in concorso al Sundance Film Festival, Allegro e Le mele di Adamo (Adam’s Apples). Ha ottenuto grandi consensi in numerosi film europei, tra cui The Biggest Heroes (De Største helte), L’eredità (Arven) e Brothers (Brødre). Si è aggiudicato il premio come miglior attore da parte dell’Accademia cinematografica danese per il suo lavoro in The Biggest Heroes, Le mele di Adamo e L’eredità. Per la sua interpretazione in Brothers, ha ottenuto la sua seconda candidatura agli European Film Award e ha vinto il riconoscimento come miglior attore al Festival di San Sebastian.
Tra le pellicole internazionali a cui Thomsen ha partecipato, ricordiamo Il mondo non basta (The World is Not Enough), Il peso dell’acqua (The Weight of Water), Max, Killing me softly - Uccidimi dolcemente (Killing Me Softly) e Le crociate (Kingdom of Heaven).
In televisione, Thomsen è apparso nella popolare serie Alias e nelle miniserie The Virgin Queen (della BBC) e The Company.

MICHAEL OFFEI (Jenkins) è apparso sul grande schermo nell’ultima avventura di James Bond, Casino Royale. E’ conosciuto dai piccoli spettatori del canale britannico Cbeebies della BBC per la serie The Story Makers.

HENRY IAN CUSICK (Udre Belicoff) interpreta il ruolo di Desmond nella popolare serie televisiva Lost, per la quale è stato nominato nel 2006 agli Emmy come miglior attore ospite in una serie drammatica.
Cusick ha studiato al Royal Scottish Academy of Music and Drama prima di entrare a far parte del Citizens Theatre, dove ha interpretato i suoi primi ruoli da protagonista, tra cui quello di Dorian Gray ne Il ritratto di Dorian Gray (The Picture of Dorian Gray), Amleto ne The Marowitz Hamlet e Horner ne La moglie di campagna (The Country Wife). Al Festival internazionale di Edimburgo, è apparso nella parte di Stolzius in The Soldiers e in quella di Tasso in Torquato Tasso, per la quale ha ricevuto una menzione speciale allo Ian Charleson Award.
Tra gli altri ruoli che ha incarnato a teatro, ci sono quelli di Cassio in Otello (Othello), Demetrio in Sogno di una notte di mezza estate (A Midsummer Night’s Dream) e Pompeo in Antonio e Cleopatra (Antony and Cleopatra) per la Royal Shakespeare Company; Green in Riccardo II (Richard II), Arthur in The Machine Wreckers e Dollabella in Antonio e Cleopatra al Royal National Theatre; Nick in The LA Plays all’Almedia e il Visconte di Valmont ne Le relazioni pericolose (Les Liaisons Dangereuses) per la Liverpool Playhouse.
Cusick è apparso in numerose produzioni televisive britanniche, con dei ruoli da protagonista nelle serie Casualty, The Book Group e Two Thousand Acres of Sky, mentre ha partecipato a Happiness, Waking the Dead e Midsomer Murders e ha avuto parti importanti nei film per la televisione Murder Rooms: The White Knight Stratagem, Dinosaur Hunters e Carla. Inoltre, ha preso parte alla produzione della televisione scozzese Taggart. Negli Stati Uniti, ha ricoperto un ruolo ricorrente in 24 ed è apparso nel film della Lifetime Perfect Romance.
Al cinema, ha lavorato a Possession - Una storia romantica (Possession), Half Light, 9/Tenths e The Gospel of John.
Nato in Perù e cresciuto a Trinidad-Tobago e in Scozia, attualmente vive a Oahu con la moglie Annie e i loro tre figli.

I REALIZZATORI
XAVIER GENS (Regista) si è fatto le ossa come assistente di produzione e apprendista aiuto regista in un’ampia gamma di pellicole ad alto budget, tra cui Ronin, Maximum Risk, Double Team - gioco di squadra (Double Team) e Le Bossu. Nel suo tempo libero, ha realizzato dei cortometraggi e anche un film girato in vhs con l’aiuto dei suoi amici, tutti poveri di mezzi ma carichi di grande entusiasmo.
Alcuni di questi sforzi giovanili (soprattutto i cortometraggi in 35mm Born to Kast e Au Petit Matin, quest’ultimo apparso in selezione ufficiale al Festival di Venezia e che ha vinto il Gran premio al Cognac Film Festival) hanno rappresentato un buon biglietto da visita per lavorare come regista di video musicali. Gens ha realizzato una quarantina di spot e video musicali prima di essere assunto per dirigere un episodio della miniserie televisiva francese Sable Noir. A sua volta, quest’ultimo lavoro ha convinto i produttori di EuropaCorp e i finanziatori che era pronto per imbarcarsi nella sua prima pellicola come sceneggiatore e regista, Frontier(s), un horror-thriller elegante e solido. HITMAN è la seconda pellicola di Gens.

SKIP WOODS (Sceneggiatore) ha scritto la sceneggiatura del thriller Codice: Swordfish (Swordfish) con John Travolta, Halle Berry e Hugh Jackman. In precedenza, aveva scritto e diretto il thriller poliziesco Thursday - Giovedì (Thursday) con Thomas Jane e Aaron Eckhart.

PIERRE-ANGE LE POGAM (Produttore) fa parte del consiglio d’amministrazione ed è il responsabile esecutivo della EuropaCorp.
Dopo aver gestito una sala cinematografica ed essere stato il responsabile della società di distribuzione indipendente Les Films Molière, creata da Tony Molière, Le Pogam è diventato il responsabile della programmazione del GIE Gaumont-Pathé all’inizio del 1981. Nel 1985, è stato nominato responsabile della distribuzione della Gaumont. Le tecniche promozionali innovative che ha sviluppato hanno contribuito a rendere la Gaumont il maggiore distributore cinematografico francese, con grandi successi come Il paziente inglese (The English Patient, 1997), I visitatori (Les Visiteurs, 1993), La cena dei cretini (Le Dîner de cons, 1998) e I fiumi di porpora (Les Rivières Pourpres, diretto da Matthieu Kassovitz nel 2000). Ha anche ricoperto un ruolo fondamentale, assieme a Bill Mechanic, nella nascita nel 1993 della Gaumont BuenaVista International, una società di distribuzione cinematografica formata dalla Gaumont e dal gruppo Disney.
Il primo successo ottenuto insieme da Le Pogam e dal realizzatore Luc Besson alla Gaumont è stato Subway. In seguito, quasi tutte le pellicole che Besson ha realizzato per la Gaumont tra il 1985 e il 1999 hanno fatto staccare in patria più di tre milioni di biglietti ciascuna, grazie a titoli come Le grand Bleu, Nikita, Léon, Il quinto elemento (The Fifth Element) e Giovanna d'Arco (The Messenger: The Story of Joan of Arc).
Dopo essere diventato viceresponsabile esecutivo della Gaumont nel 1997, promozione che lo ha fatto diventare il responsabile della distribuzione cinematografica e home video, delle vendite televisive e internazionali, delle acquisizioni e della programmazione nelle sale, Le Pogam ha continuato a far crescere le vendite internazionali della Gaumont utilizzando delle tecniche promozionali all’avanguardia, che ha applicato per la prima volta con la pellicola di Besson Il quinto elemento. Il film è infatti diventato il maggiore successo internazionale francese di tutti i tempi, grazie ai 264 milioni di dollari ottenuti nel mondo al di fuori della Francia. Gli innovativi metodi promozionali di Le Pogam sono stati utilizzati anche per La cena dei cretini e I fiumi di porpora.
Nel settembre del 2000, ha abbandonato la sua posizione alla Gaumont e, poco tempo dopo, assieme a Besson ha fondato EuropaCorp, dove è diventato il responsabile allo sviluppo, prima di assumere l’incarico di viceresponsabile esecutivo a dicembre del 2001. Dal marzo del 2007, è diventato membro del consiglio di amministrazione e responsabile esecutivo di EuropaCorp.

CHARLES GORDON (Produttore) Soprannominato da Time Magazine “uno dei maggiori autori strappalacrime per il pubblico maschile” grazie alle sue pellicole L’uomo dei sogni (Field of Dreams), che ricevuto un Christopher Award e tre candidature agli Acadamy Award®, tra cui quella per il miglior film, e Cielo d’ottobre (October Sky), che si è aggiudicato un Christopher Award, un Humanitas Award e un Broadcast Film Critics Award, i temi cinematografici espressi da Chuck Gordon spaziano tra vari generi. Attualmente, Gordon è impegnato a preparare Spyhunter, tratto dal videogioco della Midway, diretto da Paul Anderson per la NBC/Universal Pictures.
Gordon ha appena terminato Rock My Closet, un pilota televisivo per MTV creato da sua figlia Kathryn, mentre ultimamente ha prodotto La ragazza della porta accanto (The Girl Next Door) per la regia di Luke Greenfield, l’autore di Animal (The Animal).
Dal 1988, Gordon ha prodotto una serie di film che hanno incassato più di 1 miliardo di dollari nel mondo, tra cui Trappola di cristallo (Die Hard), Die hard 2 - 58 minuti per morire (Die Hard II: Die Harder), Sorvegliato speciale (Lock Up), Poliziotto a quattro zampe (K-9), Le avventure di Rocketeer (The Rocketeer), Abuso di potere (Unlawful Entry) e Waterworld.
Gordon è arrivato a Los Angeles più di un quarto di secolo fa dal nativo Mississippi e ha fatto il suo ingresso nell’industria dello spettacolo come agente. In seguito, si è occupato di sceneggiature e produzione per il piccolo schermo. In un periodo di cinque anni, è riuscito a creare e produrre personalmente cinque piloti televisivi e a vedere tre sue serie andate in onda. Tra i titoli a cui ha lavorato, figurano gli acclamati Our Family Honor, The Renegades, Just Our Luck e When the Whistle Blows.
Gordon è allora passato ad occuparsi del grande schermo. Aldilà degli incassi ottenuti dai suoi film, Gordon ha stabilito e mantenuto dei rapporti importanti con alcuni dei maggiori talenti creativi di Hollywood come Kevin Costner, Bruce Willis, George Clooney, Julia Roberts, Ray Liotta e molti altri. Essendo stato un agente, capisce bene l’importanza di lavorare con i rappresentanti degli sceneggiatori, dei registi e degli attori.
Gordon e sua moglie Lynda vivono a Los Angeles con le loro tre figlie.

ADRIAN ASKARIEH (Produttore) un ex rappresentante dell’industria dello spettacolo, ha sfruttato la sua passione e l’interesse per i videogiochi e i fumetti per costruire solidi rapporti con i più importanti creatori e società di entrambi i settori. Ha utilizzato le sue relazioni all’interno della comunità interattiva per assicurarsi i diritti di alcuni dei maggiori titoli di videogiochi e portarli così sul grande schermo, come ha fatto con HITMAN.
Askarieh è un produttore indipendente e la sua società, la Prime Universe Productions, Inc., ha sede a Los Angeles, in California. Oltre a HITMAN, tra gli altri progetti di Askarieh figurano Spyhunter, basato sul leggendario videogioco, che vedrà la luce alla Universal grazie al regista Paul Anderson (Alien VS. Predator); Kane and Lynch, tratto da un altro videogioco dai creatori di HITMAN, che verrà prodotto dalla Lionsgate Films e diretto da Jieho Lee (The Air I Breathe) nell’autunno del 2007; Hack/Slash, basato sulla fortunatissima serie di fumetti, per la Rogue Pictures, con il regista di video musicali Todd Lincoln che inizierà le riprese nell’autunno del 2007; The Lost Squad, tratto dalla celebre graphic novel, anche questo per la Rogue Pictures, con i visionari registi di pubblicità e video musicali Saint e Mather (Prey Alone) impegnati dietro alla macchina da presa; e Jonny Quest, ispirato alla classica serie d’animazione, che verrà realizzato dalla Warner Brothers con la speranza che diventi una serie importante.

JANOS FLOSSER (Produttore esecutivo) lavora nell’industria dello spettacolo da più di 29 anni, producendo ed occupandosi di musica, televisione, cinema e giochi. Nel 1998 ha fondato con successo Io Interactive, una società danese specializzata in videogiochi, assieme a sei soci. Tra le produzioni di Flösser figurano dei giochi vendutissimi come la serie di Hitman (Hitman: Codename 47, Hitman: Silent Assassin, Hitman: Contracts e Hitman: Blood Money), Freedom Fighters e Kane & Lynch: Dead Men, quest’ultimo in uscita a novembre del 2007. Questi titoli hanno delle storie solide, delle ambientazioni cinematografiche e alcuni dei personaggi più complessi della storia di videogiochi. La Io Interactive fa parte della società di videogiochi britannica Eidos Interactive.

DANIEL ALTER (Coproduttore) ha iniziato la sua carriera come responsabile letterario alla Energy Entertainment, che all’epoca aveva un accordo che forniva la prima opzione di scelta al produttore Neal Mortiz, la mente dietro a The Fast and the Furious, S.W.A.T. - Squadra speciale anticrimine (Swat) e XXX. In seguito, ha fondato la sua etichetta, la Alter Ego Entertainment, che esordisce proprio con HITMAN.
Tra gli altri suoi progetti in fase di sviluppo, c’è l’adattamento dei fumetti della etichetta indipendente Devil's Due Publishing Hack/Slash e Lost Squad, entrambi per la società della Universal specializzata in questo genere, la Rogue Pictures. Con Hack/Slash, che parla di una ragazza che viaggia negli Stati Uniti in cerca di maniaci assassini (come quelli di finzione Michael Myers, Freddy Krueger e Jason Vorhees), Alter spera di reinventare il genere horror che ama così tanto, allo stesso modo in cui Scream ci riuscì nel 1996. Lost Squad, ambientato durante la seconda guerra mondiale, parla di un’unità inviata dietro alle linee nemiche per confrontarsi con gli agenti di Hitler ossessionati dall’occulto.
Alter sta anche sviluppando un adattamento cinematografico di Kane & Lynch: Dead Men, un nuovo videogioco dai creatori di HITMAN che vedrà la luce grazie alla Lionsgate, e un aggiornamento live-action della serie di cartoni di Hanna-Barbera Jonny Quest alla Warner Bros.

LAURENT BARES (Direttore della fotografia) ha già lavorato con il regista Xavier Gens nella sua pellicola d’esordio, Frontier(s). Tra le pellicole a cui ha prestato il suo contributo come direttore della fotografia, figurano l’imminente A l’Interieur, Fais-Moi des Vacances e il pluripremiato Per scherzo! (Pour Rire!). Bares è stato assistente di macchina nella pellicola di Roman Polanski La morte e la fanciulla (Death and the Maiden) ed è stato operatore nel film di Regis Wargnier, vincitore dell’Oscar© per il miglior film straniero, Indocina (Indochine).

JACQUES BUFNOIR (Scenografie) ha ricevuto un César per il lavoro svolto sulla pellicola di Regis Wargnier, vincitrice dell’Oscar© come miglior film straniero, Indocina (Indochine) e un Emmy per la miniserie di Tony Richardson The Phantom of the Opera. Ha lavorato a numerosi progetti con Luc Besson e la EuropaCorp, tra cui Angel-A, Unleashed con Morgan Freeman e Jet Li, Il tulipano d’oro (Fanfan La Tulipe) e Taxi 3. Tra i numerosi film a cui ha partecipato, ricordiamo La figlia di un soldato non piange mai (A Soldier’s Daughter Never Cries) di James Ivory, I miserabili (Les Miserables) di Claude Lelouch, Prestami il rossetto (Coup de Foudre) di Diane Kurys e, più recentemente, L’Auberge Rouge di Gérard Krawczyk.

CARLO RIZZO (Montaggio) ha già lavorato con il regista Xavier Gens a Frontier(s), alla serie drammatica Sable Noir per la puntata Fotografik e al cortometraggio thriller Au Petit Matin. Ha anche collaborato con il regista della seconda unità di HITMAN, Olivier Megaton, nell’episodio di Sable Noir intitolato La maison de ses rêves e al cortometraggio Angie. Inoltre, si è occupato anche di Pleure en silence di JG Biggs.

ANTOINE VAREILLE (Montaggio) di recente, ha lavorato a Big Nothing di Jean-Baptiste Andrea, Dead End, Hellphone di James Huth e alla fortunata commedia francese sul surf Brice de Nice.

GEOFF ZANELLI (Musiche) ha scritto le colonne sonore dei film House of D, per la regia di David Duchovny; e Secret Window, con Johnny Depp. Ha composto delle musiche aggiuntive per alcuni dei maggiori film degli ultimi anni, comprese le tre pellicole di Pirati dei Caraibi (Pirates of the Caribbean), Shark Tale, L’ultimo samurai (The Last Samurai), Pearl Harbor, Galline in fuga (Chicken Run) e molti altri. Ha vinto un Emmy per le migliori composizioni di una miniserie, film o speciale per il lavoro svolto in Into the West.

OLIVIER BERIOT (Ideatore dei costumi) è stato nominato ai César per il suo lavoro ne Le roi danse. Tra gli altri film a cui ha partecipato, ricordiamo Le scaphandre et le papillon, Arthur e il popolo dei Minimei (Arthur et les Minimoys), Paris, je t’aime, Bandidas e Absolument fabuleux.

RASMUS GULDBERG-KJÆR ha creato il personaggio di Hitman. Guldberg-Kjær è uno degli art director di maggiore talento in Scandinavia. Dopo essersi diplomato alla Scuola danese del Design, è diventato il responsabile creativo del maggiore studio di videogiochi danese, Io Interactive. Le sue creazioni originali per il personaggio del gioco di Hitman hanno permesso all’Agente 47 di diventare una delle icone più importanti dell’industria nell’ultimo decennio. Il suo contributo a giochi come Hitman, Freedom Fighters e Kane & Lynch: Dead Men è stato quello di fornire elementi eleganti e senza cedere a compromessi, che hanno trasformato questi titoli in veri e propri classici. Prima di lavorare alla Io Interactive, Guldberg-Kjær ha collaborato con le società danesi Hokus Bogus e Nordisk Film, oltre che con l’agenzia pubblicitaria internazionale Young & Rubicam.

E-mail: walterbenedetti@afterlife.it
 

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