Oscar Cinema 2008
Autore: Vittorio
Data: 25-02-2008


[www.ansa.it] Trionfo dei fratelli Joel e Ethan Coen con il film 'Non e' un paese per vecchì, ieri sera al Kodak Theatre di Hollywood, in una scintillante notte degli Oscar contrassegnata anche dalla vittoria di tanti candidati europei tra cui gli italiani Dante Ferretti, Francesca Lo Schiavo e Dario Marianelli.

I Coen si sono aggiudicati i due Oscar maggiori (miglior film e regia) ma anche quello per la sceneggiatura non originale e per l'attore non protagonista, lo spagnolo Xavier Bardem. Gli attori europei hanno vinto anche per i ruoli di protagonisti: l'irlandese Daniel Day-Lewis si è imposto, come ampiamente previsto, per 'Il Petroliere' e la francese Marion Cotillard per il suo ritratto di Edith Piaf nel film 'La Vie en Rose'. Un altro Oscar da non protagonista è andato alla britannica Tilda Swinton per 'Michael Clayton'. Il successo dell'Europa è stato sancito anche in numerose altre categorie, con l'importante contributo degli italiani. Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo hanno ricevuto l'Oscar per le splendide scenografie del film di Tim Burton 'Sweeney Todd', mentre il compositore Dario Marianelli ha vinto per la struggente colonna sonora di 'Espiazione'. Anche il trucco è stato vinto dal film francese 'La Vie en Rose' mentre l'Oscar per la canzone più bella è andato al musicista irlandese Glen Hansard. Il premio per il miglior film straniero, che ha suscitato molte polemiche per l'assenza di alcuni film di grande valore, é stato vinto dall'austriaco 'Il Falsario', mentre miglior film di animazione è stato decretato 'Ratatouille'.

'Non e' un paese per vecchi' è uscito venerdì nei cinema italiani, quando ancora non si sapeva che avrebbe vinto quattro statuette e si è piazzato quarto nella classifica degli incassi del week end. Tratto dal romanzo omonimo di Cormac McCarthy ambientato nel 1980, è (come del resto anche Il petroliere) una spettacolare metafora della violenza su cui si regge il sogno americano, ambientato tra Texas e frontiera messicana. La cerimonia è stata piena di sorprese e di emozioni: la gioia più irrefrenabile è stata quella della francese Marion Cotillard ('La Vie en Rosé) che ha detto: "sono frastornata dalla gioia, vedo ovunque scintille e fuochi artificiali ed ogni cosa sembra fare 'Bum,Bum!''. Daniel Day Lewis, dopo essersi inginocchiato davanti alla 'regina' Helen Mirren per ricevere l'Oscar ha dedicato la statuetta "alla memoria di mio nonno, a mio padre ed ai miei tre figli". Javier Bardem ha ringraziato i Coen "per essere stati così pazzi da pensare che io avrei potuto fare quello che ho poi fatto mettendomi nello stesso tempo addosso una delle pettinature più orribili della storia del cinema".

"Mi tremavano le gambe quando sono salito sul palco", ha confessato Dario Marianelli dopo la cerimonia, mentre Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo che di Oscar ne hanno già vinti uno ciascuno erano meno emozionati: "Dovremo far rinforzare la mensola del cammino: dovrà reggere quattro Oscar", hanno scherzato. Tra le varie battute la più carina è stata quella del presentatore Jon Stewart, che ha così descritto la trama del film interpretato da Julie Christie, 'Lontano da lei': "é la storia di una donna che dimentica il marito, una pellicola che ha entusiasmato Hillary Clinton".

E-mail: vittorio.romeo@tin.it
 

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